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L'Aglio Nero non identifica una specifica varietà botanica, bensì il risultato di un processo di trasformazione termica applicato ai classici bulbi di aglio bianco (Allium sativum). I bulbi vengono stoccati all'interno di celle a temperatura e umidità controllate (generalmente attorno ai 60° e un tasso di umidità del 70-90%) per un periodo ininterrotto che varia dai 30 ai 60 giorni. Contrariamente a quanto spesso riportato dalla divulgazione commerciale, questo processo non innesca una fermentazione ma una lenta e prolungata Reazione di Maillard combinata a un imbrunimento enzimatico. Sotto l'azione prolungata del calore e dell'umidità, gli zuccheri e gli amminoacidi naturali del bulbo si fondono, alterando la pigmentazione dello spicchio fino a renderlo nero. Dal punto di vista chimico, l'allicina (il composto solforato responsabile della piccantezza e della difficile digeribilità dell'aglio crudo) si degrada completamente, trasformandosi in molecole idrosolubili e stabili, in particolare la S-allilcisteina (SAC).
Il profilo sensoriale dell'Aglio Nero è caratterizzato da una radicale trasformazione strutturale e dall'elevata concentrazione di molecole sapide:
Aroma: balsamico e profondo. Risulta totalmente privo della nota solforosa e pungente dell'aglio fresco, sviluppando un bouquet complesso che richiama la salsa di soia, il mosto cotto, la liquirizia e i funghi essiccati.
Sapore: spiccatamente umami e agrodolce. Il palato percepisce note di tamarindo, prugna disidratata e aceto balsamico. La perdita di umidità durante la lavorazione concentra gli zuccheri naturali, azzerando qualsiasi piccantezza.
Funzione: agisce come esaltatore di sapidità e modulatore di consistenza. Dal punto di vista tattile, lo spicchio perde la sua croccantezza fibrosa per assumere una consistenza morbida, gommosa e facilmente spalmabile. L'assenza di allicina lo rende totalmente digeribile e privo di effetti collaterali sull'alito.
USO IN CUCINA: Essendo un prodotto già trasformato e privo di aggressività, non necessita di cottura (che ne annullerebbe le sfumature aromatiche) e si utilizza prevalentemente a freddo o in fase di finitura:
Emulsioni e salse: la sua struttura morbida lo rende ideale per essere frullato all'interno di basi grasse o liquide. Ottimo disciolto in maionese, yogurt greco, vinaigrette, fondi bruni o salse di accompagnamento per carni arrosto.
Mantecatura di primi piatti: utilizzato in purea (schiacciando lo spicchio con la lama del coltello o con poca acqua calda) è perfetto per mantecare risotti o paste fuori dal fuoco, conferendo profondità aromatica e un netto contrasto cromatico.
Carni crude e formaggi: indicato per accompagnare tartare di manzo, carpacci di pesce strutturato o per essere abbinato in purezza a formaggi erborinati e stagionati, dove l'acidità e l'umami dell'aglio bilanciano la componente grassa.
DESTINAZIONE D’USO E AVVERTENZE: Prodotto per uso alimentare e gastronomico. A causa della sua consistenza morbida e della parziale igroscopicità, si raccomanda di conservare i bulbi o gli spicchi in un contenitore a chiusura ermetica. Una volta aperta la confezione, è consigliabile la conservazione in frigorifero per preservare la texture gommosa ed evitare l'eccessiva disidratazione del prodotto.
Nome botanico: Allium sativum (sottoposto a trasformazione termica) di origine italiana e lavorato in Italia
| Peso | 58 gr |